Bove Nord - Punta Anna 15/02/2003
di Filippo Campanile

La gita si è articolata con la concatenazione di due canali N in POWDER perfetta, Monte Bicco e Monte Bove Nord.
Giornata scintillante e fredda, l’ultima nevicata risale al Mercoledì precedente. Neve già trasformata sulle esposizioni S – S/O, ma polverosa su tutte le altre.
Siamo sulle creste del Bicco e scrutiamo dall’alto i vari canalini, la superficie del manto è striata dal rotolamento di “brozzoletti”, segno che si tratta di “Fluff D.O.C.”.
La tensione è ai massimi, in quanto tutti sappiamo che ci attendono BIG CONDITIONS.
Siamo in numero spropositato, 6 (Filippo, Eugenio, Paolo, Fabrizio, Luigi, Enrico), troppi! Rischiamo di “autosegarci” tutto il canale.
Decisione lampo: i tre più assetati di ripido scenderanno dal Pilone, i più desiderosi di linea vergine da tirare a “curvoni”, si faranno il canalino tranquillo, quello più vicino alla vetta del Bicco.
Entrambi i canali (come da copione standard per questa stagione) sono scarichi all’imbocco, con neve crostosa assolutamente portante, poi regalano la polverosa subito dopo. Il canale del pilone quest’anno non ha alcuna cornice che lo sovrasta.
Le discese riescono perfettamente con massima soddisfazione per tutti, chiaramente le facciamo tutte in una tirata: alcune curve saltate sul ripido prima di entrare in polvere, poi subito linee più larghe, sempre più ampie, in massima velocità, qualche esitazione con “imbardata” dove la neve è più fonda..... e poi “drittone” finale verso l’ampia conca di Val Bove.
Mentre risaliamo con pelli l’ampio versante SO di Val Bove, non possiamo non immortalare le nostre tracce, pulite, rotonde, senza intersezioni, proprio quelle dei nostri sogni.
Arrivati sulla cresta verso Bove Nord ci affacciamo per pura curiosità sul Canalone di Punta Anna. Di solito lo scendiamo in Maggio, quando il manto è del tutto stabilizzato ed il cornicione si è ridotto sensibilmente o si è già staccato.
L’adrenalina sale, non c’è cornice! Il ripidissimo imbocco è completamente scarico e la neve è vero cemento portante. La polvere inizia poco sotto, dove la pendenza cala drasticamente, per poi approfondirsi a dismisura durante la sviluppo successivo.
Chi sarà l’audace “collaudatore”? Eugenio e, a seguire, Fabrizio!
No-problem sul ripido, poi ingresso in polvere con qualche esitazione, ma non si muove nulla, solo qualche micro-slavina superficialissima.
Quando gli audaci sono in posizione di sicurezza tutti quanti li raggiungiamo. Il resto del canale potete immaginarlo da soli..... Una volta arrivati a Calcara ci ammassiamo nell’auto di Eugenio e ce ne andiamo a sciare a Frontignano. Enrico concluderà la sciata con la discesa di Vallinfante.
La nostra giornata invece si è conclusa con un euforico brindisi a casa mia. Momenti che lasciano un segno indelebile nella memoria.

Le foto relative a questa gita le troverete qui gironzolando per le nostre gallery dei Sibillini




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