MONTEROSASKIRIDER n.3

di Filippo Campanile



Anche quest’anno, nonostante la siccità abbia penalizzato le Alpi Italiane nel corso di tutta la stagione, la tenacia gli organizzatori del popolare evento è stata premiata.
A soli dieci giorni dall’appuntamento il destino della manifestazione sembrava segnato e noi tutti, oramai, attendevamo solamente la triste comunicazione, che avrebbe uniformato la sorte del MRSR-05 a quella di tutti gli altri eventi freeride italiani della stagione: annullamento!
Invece non è andata così...

Inizio Aprile 2005 - Quando tutto il nord Italia ha definitivamente decretato la fine di una stagione sciistica da dimenticare, una timida inversione di tendenza fa aprire gradualmente la porta dell’Atlantico e la neve comincia cadere, sempre più copiosa, su gran parte dell’Arco Alpino.

12 Aprile 2005 - Il nocciolo duro del Powder Mob, anch’esso decimato dalla snervante attesa, decide di dare fiducia all’organizzazione e si mette in moto.


Lorenzo in gara, seconda manche - Foto archivio MRSR
Filippo in partenza, prima manche - Foto Powder Mob
Filippo in partenza nella polvere, seconda manche - Foto archivio MRSR, Davide Camisasca


Il percorso
Dopo le inattese nevicate, il paesaggio in quota si presenta decisamente invernale e quasi tutti gli itinerari delle quote medie ed alte sono praticabili.
In basso, il fondo creato con l’innevamento artificiale, consente ancora di raggiungere il paese con sci ai piedi, per la gioia dell’organizzazione che decide di fissare l’arrivo addirittura a Gressoney la Trinité.
Il giorno della gara la neve si presenta polverosa fino a 2000 m di quota grazie ai 10 cm caduti nella notte e alla temperatura non elevata; di contro, il tempo è molto perturbato.

Prima Manche – Il classico Vallone dell’Olen sembra sempre facilissimo, ma poi mette a dura prova anche i migliori, che si trovano fare i conti con le gambe dure; richiede, infatti, di una prestazione “esplosiva”, senza alcuna possibilità di recupero durante la corsa.
Purtroppo quest’anno l’Olen è alquanto rovinato dalla nuova pista Cimalegna, che limita molto la libertà di scelta del percorso ed obbliga gli organizzatori ad allestire un tracciato pressoché obbligato.
Seconda Manche – In un ambiente invernale di alta quota, su neve fantastica, si snoda un percorso vario e tecnico, che affascina tutti i partecipanti.
Il dislivello esagerato e la cattiva visibilità rendono la prova davvero severa e l’arrivo di corsa, con scarponi e sci in spalla, non contribuisce certo ad addolcire la “pillola”.


Lorenzo, Paolo, Fabrizio, all'arrivo
Paolo e Lorenzo, esausti ma soddisfatti
Filippo e Lorenzo
Compagni di vecchia data...
Fabrizio e Lori


La Competizione
Il basso numero di iscritti deriva dalla forzata astinenza da sci, che scoraggia gran parte degli amatori e rende la gara molto selettiva: circa 140 partecipanti, gran parte dei quali professionisti... o quasi!
Per classifiche e cronache rimandiamo al sito ufficiale della manifestazione (
www.monterosaskirider.com).
Per quanto riguarda Powder Mob, ottima la prestazione di Lorenzo, giunto quarantottesimo; buonissima quella di Paolo, che con un sessantatreesimo posto fa un deciso di qualità rispetto agli anni passati; io e Fabrizio, vittime di contingenze avverse, ci difendiamo... in fondo lo dicono anche gli organizzatori: “MRSR: If it’s fun you’ve won!”.


Gli amici

Giuseppe con una compagna di manche
Il Guadaz di Mystic Freeride
Sebastien Mayer, il telemarker d'acciaio
Il padre di Leonardo David
Gabriele, Skibum da Roma
Matteo, oltre 100 giorni sulle gambe...


Immagini...

Reporters
Sebastien Mayer
I francesi, con le loro "long Boards" limited edition... sempre premiati
Il Guadaz in gara
Skibums


L'amara partenza

La sera della premiazione, come annunciato dalle previsioni, la pioggia battente che insiste da ore comincia a trasformarsi in neve fin sotto la quota di Gressoney San Jean! D'improvviso dimentichiamo classifiche e competizioni e focalizziamo la mente sul week-end che ci attende, in verità un po' preoccupati dall'eccessiva irruenza del fenomeno in atto.
Il mattino successivo constatiamo che questa nevicata furibonda ha insistito per tutta la notte e che non ha nessuna intenzione di rallentare. Facciamo ugualmente un tentativo e, a fatica, raggiungiamo Staffal con le catene. C'è quasi mezzo metro di neve al parcheggio e la tormenta non da tregua. Gli impianti sono chiusi per valanghe, purtroppo, nemmeno le prospettive per Domenica sono rosee.
Torniamo in albergo, dove apprendiamo dalle guide che al rifugio Guglielmina si registra già un accumulo di neve nuova pari a 170 cm, ma non c'è tempo per commenti. Poco dopo, infatti, arriva la telefonata del Sindaco che consiglia vivamente agli albergatori di mandare via i clienti, presto la strada chiuderà per forte pericolo valanghe.
La discesa in auto verso valle è davvero complicata e la quota neve scende a velocità sorprendente, quasi a volerci accompagnare... ora nevica fin sotto Gaby!
Lasciamo la vallata a malincuore, stavolta questa bella polvere non sarà per noi, purtroppo...


Per tutte le informazioni sulla manifestazione:
www.monterosaskirider.com


back to Powdermob.com