Monte Rotondo, a "rotazione" 16/03/2003
di Filippo Campanile

Molti avranno girovagato insieme agli spazzaneve durante una delle nevicate più massiccie degli ultimi anni. Noi (Filippo, Letizia, Luigi ed Eugenio) dopo aver fatto dietrofront a Frontignano ci dirigiamo verso Castelluccio nella speranza che lo spazzaneve abbia finito il suo lavoro, ma come al solito non è andato oltre Forca di Gualdo.
Nonostante la tormenta non possiamo non saggiare la straordinaria superfonda e superleggera polvere di fine Marzo, DOBBIAMO fare una sciata, anche di ripiego....
Essendo arrivati ormai al capolinea, siamo costretti ad inventarci qualcosa. Scrutando i pendii alla ricerca di qualche linea sciabile un po' protetta dagli alberi, ma sufficientemente ripida, l'occhio cade subito su un grazioso boschetto di conifere ben intervallate, che da Monte Rotondo scende verso la strada che sale da Castel S.Angelo.
L'aspetto è proprio quello di un "Boschetto Canadese", neve vergine e fonda, Conifere a perdita d'occhio e, soprattutto, pendenza sempre sostenuta!
Partiamo come treni sul dolce ed ampio versante aperto, man mano che saliamo il vento si fa più sostento ed il temporale scarica neve "a giubbate".
Verso la fine della linea arborea pieghiamo a Sn, sempre in prossimità del bosco, evitando di arrivare fino in cresta, per non prenderci una bella fulminata.
Leviamo le pelli al volo e giù verso il bosco. Le prime curve sono in campo aperto con fantastica linea convessa a pendenza sempre crescente. La neve è spettacolare e lo sciatore si vede appena, poiché è avvolto da una nuvola di polvere. Poi si entra subito tra gli abeti, ampiamente intervallati ed utili solo per conferire una visibilità perfetta. Tiriamo “curvoni” a duecento slalomando tra i "coni" e raggiungiamo la strada che risale alla macchina.
Nonostante lo spazzaneve passi di continuo, ci sono già 15 cm. Pelli di corsa e via a centro carreggiata. Naturalmente siamo solo noi e "l'opertatore spazzatore".
Arrivati in prossimità del passo, nonostante la situazione meteo non certo "da scampagnata", nessuno si pone il problema. Non si passa nemmeno per il parcheggio e via di nuovo in salita sulla traccia di prima, che dopo pochi metri svanisce cancellata dalla nevicata e dal vento.
Abbiamo organizzato una sorta di "skilift a trazione umana". Un anello con salita velocissima ed agevole, con discesa direttissima ed esaltante.
Io ho sciato in British Columbia, ma posso assicurarvi che il nostro "Boschetto Canadese" in quelle condizioni non ha nulla da invidiare in termini di
ambiente, neve e linea. (Certo, in termini di dislivello complessivo l'elicottero potrebbe aiutare....).
Mai demordere, quando meno te lo aspetti la svolta è spesso dietro l'angolo.

Le foto relative a questa gita le troverete gironzolando per le nostre gallery dei Sibillini




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