Monte Aquila & Scindarella Chairlift - 23 Aprile 2005

di Filippo Campanile



Passata la devastante ondata di caldo del marzo 2005, in Aprile l'inverno torna a fare capolino.
Sull'Appennino Meridionale c'è ancora un innevamento eccezionale e Simone, del gruppo Telemarktribe, ci propone una spedizione Campo Imperatore, con obiettivo Monte Aquila.
Io, Letizia e Fabrizio accettiamo di buon grado, siamo sempre propensi a chiudere la stagione con una bella sci-alpinistica di primavera, allietata da lunghe giornate, climi gradevoli e firn a volontà.... Firn? "Qui al Gran sasso c'é POLVERE!!", ci grida Simone al telefono, giunto sul posto con mezz'ora di anticipo.

In effetti salendo con la funivia scorgiamo diverse fresh tracks nei classico itinerario dei "Tre Valloni", tracce che sembrano invitarci ad un comodo cambio di programma.
Ma il nostro obiettivo è la vetta del Monte Aquila, a 2495 m, ci aspetta ancora un bel di dislivello a piedi, chissà a che ora potremo cominciare a sciare...

Dall'altipiano di Campo Imperatore questo bel massiccio domina incontrastato e sfoggia le sue linee sciabili dirette, ripide e pulite.
Sulle sue ampie spalle scorgiamo alcuni sci-alpinisti molto mattinieri, piccoli come moscerini, che scialano felicemente, sollevando nuvole di polverina... chissà quando sarà il nostro turno?

Decidiamo di salire per la via più lunga, quella che passa per il Rifugio Duca degli Abruzzi, per poi proseguire sempre in cresta.
In questa maniera si perde un po' di tempo, ma si procede in maggior sicurezza e, soprattutto, si gode di una panoramica completa dell'intera area, per noi piuttosto nuova.
In alternativa ci sarebbe il sentiero estivo o, addirittura, la direttissima (stessa linea di discesa), entrambe molto più ripide ed insidiose.

...questo bel massiccio domina incontrastato e sfoggia le suelinee sciabili dirette ripide e pulite...
...Decidiamo di salire per la via più lunga, quella che passa per il Rifugio Duca degli Abruzzi, per poi proseguire sempre in cresta....


Lo scenario che si gode dalle creste è davvero notevole, a queste quote le condizioni sono ancora più che invernali!
In prossimità della Sella di Monte Aquila ci troviamo al cospetto del Corno Grande, oggi completamente sgombro da nubi... in nostro onore?
Giusto il tempo di ossequiare il maestoso “gigante", per poi proseguire, di gran lena, verso la vetta... Si, la vetta è vicinissima, tra poco si va a sciare!

...in prossimità della Sella di Monte Aquila ci troviamo al cospetto del Corno Grande...


La discesa non tradisce le aspettative, la linea che scegliamo è decisamente superba, peccato la poverina si sia un po’ trasformata... la prossima volta ci alzeremo molto prima!



Giunti nuovamente agli impianti di Campo Imperatore, ci dirigiamo verso la seggiovia “Scindarella” con l’intento di rientrare alla base attraverso la classicissima ed inflazionata “Valle Fredda”. Anche se la cosa non ci attira più di tanto, si tratta di un itinerario molto famoso, che non abbiamo mai fatto...
Tuttavia, durante il comodo passaggio in poltrona, cominciamo a scorgere un versante molto interessante, con pochissime tracce, su neve ancora fresca e polverosa: si tratta dell’anfiteatro nord di Monte Scindarella.

Scendiamo dalla seggiovia ed iniziamo a sporgere il naso verso i primi “drop-in”, belli e ripidi. Poi proseguiamo, in leggera salita, lungo la cresta: siamo sbalorditi dall’abbondanza di linee sciabili, quasi tutte ancora vergini!
Inoltre, sono già le 14 del pomeriggio e la neve è ancora spettacolare!
Questo recente impianto di risalita dà accesso ad un vero e proprio “parco giochi per bambini grandi”: belle linee per tutti i gusti, praticamente “servite su piatto d’argento”.

Dimentichiamo in un istante “Valle Fredda”, poiché Fabrizio è già “droppato” in un ripido imbuto, dal quale sta per uscire a tutta velocità per godersi una lunga sezione polverosa, a curvoni giganti.
Ora tocca a noi, c’è ancora abbondanza di terreno vergine, ognuno potrà scegliere comodamente la propria linea...

Giunti in fondo, osserviamo esterrefatti le poche tracce, chiedendoci perché non siamo venuti qui direttamente, fin dal mattino; poi però conveniamo che Monte Aquila non è stato certo da meno.
Bisognerebbe rimanere qui almeno altre tre ore, ma il tempo è tiranno, gli impianti stanno già chiudendo, dobbiamo correre a gambe levate per non rimanere in trappola.

...ed iniziamo a sporgere il naso verso i primi “drop-in”...
...ognuno potrà scegliere comodamente la propria linea...
...osserviamo esterrefatti le poche tracce...


Non paghi della splendida giornata, decidiamo di concluderla con la discesa dei “Tre Valloni”, ancora innevata ben oltre la metà. Ci troviamo a scendere su una neve a dir poco abominevole, che aderisce come colla alle solette dei nostri sci.
Poco male, si tratta di una goliardica chiusura di stagione, che termina in una lunghissima passeggiata, a piedi con sci a zaino, verso la partenza della funivia, in compagnia di due simpatici Telemarker romani, incontrati lungo il percorso.


E' online un Video di ben 8 minuti, che documenta l'intera giornata, scaricabile qui:

Obiettivo Monte Aquila



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