Following the Cyclone
Limone Piemonte 2010
di Filippo Campanile
foto di Filippo e Lorenzo Campanile.




L’inizio stagione 2010 è stato davvero deludente qui nel nostro Appennino Centrale.
La mattina di Venerdì 8 Gennaio io e Lorenzo diamo un ultimo sguardo alle previsioni, scoraggianti più che mai, e decidiamo di partire la sera stessa in direzione delle Alpi, per una fuga di due giorni verso la tanto sospirata deep-powder.
Sulle Alpi le grandi nevicate sono invece già in atto, e le previsioni fanno decisamente pensare ad un generoso proseguo per il weekend.

Siamo diretti verso un secret spot delle Alpi orientali, ove si può sciare agevolmente nei boschi anche in condizioni di visibilità proibitive. Insomma, come al solito… “We’re looking for Pillows!”.

Siamo accodati ad un piccolo gruppo di Bologna, capeggiato dall’Amico Martino che ha promesso di mostrarci qualche “giardino” segreto, in cambio di un paio di buone giornate passate con noi sui Sibillini nella scorsa stagione.
Questi amici bolognesi sono molto appassionati di neve fonda, alla continua ricerca di condizioni da “face-shot”, e per questo vagano spesso senza meta precisa, inseguendo le perturbazioni più imponenti.
Infatti, non facciamo in tempo a metterci in macchina che il telefono squilla per il primo cambio di destinazione: un angolo appartato delle Alpi Occidentali ove è già nevicato 90 centimetri. Per fortuna siamo ancora in tempo per la deviazione.
Più tardi, quando siamo già ben oltre metà strada, nuovo contrordine. Purtroppo la nostra meta l’indomani rimarrà “chiusa per troppa neve”, si ripiega verso la più nota Limone Piemonte che, al contrario, l’indomani sarà “aperta per troppa neve”… oh yes, we’re following the cyclone!
L’arrivo in tarda notte ci conferma subito la fondatezza delle notizie, è nevicato già più di un metro e sta per aver inizio una nuova pesante nevicata che durerà altre 36 ore!







Siamo un po’ frastornati. Poche ore fa eravamo in ufficio ed ora ci troviamo catapultati d’improvviso in questa grande e strana località, un po’ decadente, dagli scenari non propriamente alpini e con la sua caratteristica neve “coastal”, in altre parole …“marittima”.
Le Alpi marittime non si fanno certo sconvolgere da nevicate di oltre un metro, da queste parti esse sono all’ordine del giorno. Infatti la vicinanza del mare, associata alla particolare orografia della zona, genera dei contrasti di masse d’aria ben cariche di umidità in grado di scaricare neve in maniera esagerata, per la gioia di noi cercatori.
Già a colpo d’occhio riconosciamo la neve “coastal”, che si attacca ovunque, anche sulle superfici verticali, e sommerge ogni cosa sotto i suoi immensi e candidi materassi .
Capiamo che l’indomani le condizioni saranno critiche e potremo sciare solo nei boschi più protetti, ma la situazione è senz’altro intrigante, anche se in verità siamo ancora un po’ scottati dalla delusione che ci ha costretto a ripiegare qui a Limone.





Nonostante il tardo arrivo, il giorno successivo siamo puntuali agli impianti per l’apertura delle 8 e 30, come di norma quando si scia con gli amici bolognesi. Cominciamo a “scaldare i motori“ nei candidi boschi di bassa quota, nevica sempre in maniera feroce.
Nessuno del gruppo è un habitué di Limone e la scarsa visibilità non aiuta di certo, la giornata perciò prende forma gradualmente, man mano che scoviamo le linee di discesa più continue.
Più tardi il nostro gruppo comincia ad espandersi a dismisura e ci accorgiamo che i “cercatori” di mezza Italia, volenti o nolenti, sono approdati tutti qui. C’è il raduno dello Skiforum quasi al completo e successivamente, per nostra gioia, si uniscono a noi anche un maestro ed una guida del posto.













Continua a nevicare in maniera martellante, ma purtroppo nel gruppo gira voce che l’agognato “giardino”forse rimarrà chiuso anche l’indomani.
Questa notizia viene confermata ufficialmente la sera stessa. Domani si scierà nuovamente a Limone, su pendii sicuramente del tutto “rigenerati”, vista la pesante nevicata ancora in atto. Torna un po’ d’amarezza ma, in fin dei conti, siamo qui per sciare in deep-powder… e così sia!



















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