TEST MATERIALI
Goode SCOOP contro K2 Pontoon sui powder pillows

Di Filippo Campanile



A Gressoney abbiamo finalmente la possibilità di provare in contemporanea questi larghissimi sci innovativi sul loro terreno ideale.
Si tratta di sci concepiti per un utilizzo in polvere profonda su versanti mossi e variegati, ove il galleggiamento deve essere necessariamente conciliato con la maneggevolezza.
I nuovi sci larghi a sciancratura negativa e/o a camber inverso aprono nuove frontiere allo sciatore medio, consentendogli di affrontare linee davvero tecniche con una fluidità sorprendente.
La sciancratura negativa consiste nell’essere sensibilmente più larghi al centro rispetto alle estremità, il camber inverso stravolge la curvatura tradizionale dello sci, invertendola. Entrambe queste caratteristiche sono ispirate alle tavole da surf e agli sci nautici.
Il Goode SCOOP è uno sci a marcata sciancraura negativa, senza camber invertito, ma comunque dotato di un leggero rocker. Come tutti i Goode beneficia di una pregiata e leggerissima costruzione in carbonio.
Il K2 Pontoon presenta una sciancratura non convenzionale, anche se non completamente negativa a causa delle spatole più larghe del centro, combinata con camber inverso esasperato.

Ci lanciamo con queste nuove armi su favolosi pendii immacolati, disseminati di powder pillows, gonfiati a dovere da oltre 40 centimetri di polvere e, fin dal primo momento, capiamo che grazie a loro la giornata sarà entusiasmante.
Il terreno di prova non offre ampi spazi aperti ma grande varietà di ostacoli quali, cliff, balconi, alberi, strettoie e repentini cambi di pendenza.

Il Goode SCOOP
Questo sci offre il meglio di sé quando la reattività e la maneggevolezza diventano cruciali.
A differenza di quanto si potrebbe pensare, questo grassone apparentemente goffo si gira con un soffio, ed è ideale per gli ambienti piccoli e stretti in condizioni di neve profonda.
La sensazione di sicurezza che trasmette aiuta a puntarlo verso la massima pendenza senza paura, nella consapevolezza di poter rallentare non appena si vuole.
La maneggevolezza deriva innanzitutto dalla punta stretta che, idealmente, fa toccare lo spigolo in un solo punto centrale, ma anche dall’estrema leggerezza che aiuta non poco a risparmiare energie. Il Goode SCOOP è una vera piuma, un super fat che pesa come di uno sci da sci-alpinismo!



La punta stretta non inficia in alcun modo il galleggiamento, anche se le punte si immergono basta arretrare un istante per schizzare immediatamente fuori dalla polvere con una gustosa sensazione di rimbalzo.
E’ sorprendente la prestazione di questo sci nel bosco, anche in presenza di alberi fitti, ove si riesce a sciare in massimo relax realizzando sempre la linea che si ha in testa.
E’ proprio questa la dote principale dello SCOOP, permettere di tradurre in pratica la linea dettata dal terreno, in modo tale da affrancare lo sciatore dalla forzata ricerca del ritmo.
Lo SCOOP non chiede di trovare un ritmo per sciare bene, ma consente di cambiarlo continuamente e repentinamente. Questo è un grande vantaggio tra i pillows, che devono essere centrati tutti senza essere sprecati.



Per divertirsi al massimo sui powder pillows occorre adattare la propria sciata al campo d’azione, senza ritmo predefinito ma con una linea dettata esclusivamente dalla morfologia del terreno.
La stabilità di questo sci permette di arrivare sul pillow sempre bilanciati, e la sue doti di galleggiamento aiutano a ricadere dal salto senza alcuna “insaccata”, in modo da essere già pronti per mirare e centrare il pillow successivo.
Lo SCOOP, seppur stabilissimo, non invita mai ad allargare i raggi di curva e per questo non è adattissimo ai grandi versanti aperti, ove le tradizionali “armi”da big-mountain sono certamente più indicate. Questo sci soffre un po’ anche la neve molto tracciata, a causa delle punte strette.
In pista lo SCOOP è ben controllabile solo sul ripido, poiché costringe a curvare continuamente, mentre nei tratti pianeggianti diventa quasi impossibile.

Il K2 Pontoon
Definirei il Pontoon un sci da spazi medi, a causa della sua maggiore stabilità che si paga con una maneggevolezza decisamente inferiore.
Se lo SCOOP è ideale tra i pillows nostrani, posso immaginare che il Pontoon sia vincente sui maxi pillows d’oltre oceano.



Le spatole enormi offrono più sicurezza alle alte velocità però si pagano in termini di manovrabilità. Questo sci non permette infatti reazioni repentine in piccoli spazi e non eguaglia la prestazione dell’atro tra gli alberi. Anche il peso, seppur non eccessivo per un gigante del genere, gioca naturalmente a suo sfavore su questi terreni.



A differenza dello SCOOP il Pontoon permette di allargare un po’ il raggio di curva e funziona decisamente meglio nei pendii aperti quando si desidera tirare al massimo.
Per le stesse ragioni questo sci funziona benissimo nella neve molto tracciata, dove passa e spacca tutto, e si controlla un po’ meglio anche in pista.

In definitiva, in base alle impressioni ricevute da questo test di utilizzo intensivo, ci sentiamo di affermare che SCOOP sia lo sci ideale per la neve profonda alla portata di tutti, offrendo frequenti occasioni di utilizzo in tutte le località.
Il Pontoon ci sembra uno sci più esuberante, che necessita di essere condotto da sciatori più energici e su terreni più impegnativi.
Con più impegnativi voglio intendere più ampi, e quindi più difficili da essere interpretati con le tecniche veloci ed aggressive del backcontry new-school, in quanto non ha senso utilizzare uno sci del genere per pennellare serpentine ritmate.
Per rendere l’idea, come terreno ideale del Pontoon si potrebbe immaginare un nostro classico pendio di powder pillows, ingrandito 3X, ove ogni salto è tre volte più alto, ogni curva è tre volte più larga ed ogni strettoia da tirar dritta è tre volte più lunga, ma attenzione perché… a velocità tripla, ogni albero è tre volte più duro!


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