DUNE

Testo di Paolo Pagliacci
Foto di Paolo Pagliacci, Fabrizio Falfari, Eugenio Giannoni
Riders: Paolo, Filippo, Eugenio, Lorenzo, Fabrizio.

Sceneggiatura ispiratrice di David Lynch

«L'inverno è un periodo di delicati equilibri»

Sappiate che siamo negli anni 2010 e 2011, nel mese di marzo, i Monti Sibillini sono governati dall'imperatore delle vette Appenniniche
"il Vento di Grecale", nefasta altezza di noi riders navigatori del centro Italia.
In questo periodo la più preziosa e vitale sostanza dell'Appennino è una polvere bianca, "la Spezia".
La Spezia allunga il corso della vita, la Spezia aumenta la consapevolezza della propria esistenza, 
la Spezia è essenziale per annullare lo spazio.

La potente gilda locale del "Powder Mob" e i suoi navigatori, che la Spezia ha trasformato nel corso degli anni, usano la nube bianca alzata dalla Spezia, che conferisce loro la capacità di annullare lo spazio e cioè, di galleggiare in qualsiasi discesa del mondo quasi senza muoversi.

Oh già, ho dimenticato di dirvelo, questa Spezia è rarissima in questo periodo, 
il nefasto Imperatore Vento di Grecale la soffia via di continuo, ed ora 
si nasconde in un solo luogo nell'intera catena dei Sibillini: è un'amena e desolata valle, con vasti versanti e importanti dislivelli.

Custodi gelosi di questa valle selvaggia sono degli uomini conosciuti come i Fremen, scialpinisti così chiamati perchè «fremono».
Puntualmente, ogni marzo, la gilda del Powder Mob parte per una stagionale spedizione, in ricerca affannosa della preziosa Spezia.

Il luogo segreto ha nome in codice "Valle delle Dune", conosciuto anche come «Dune»


Cosa vuol dire “esplorare”: cercare di conoscere, di scoprire, investigare, esaminare con attenzione un luogo, ma anche percorrere un spazio sconosciuto. Dune però non è un luogo sconosciuto, né particolarmente difficile da raggiungere, si trova seguendo la facilissima “rotta” che sale in direzione Passo Cattivo, a quota 1.869 m, passando per il monte Cornaccione, subito sopra la stazione sciistica di Frontignano. 

Proprio lungo questa rotta si trova "la Porta Bassa di Dune", quella sempre aperta e apparentemente facile da traversare. Essa tuttavia è esposta sotto un ampio versante che guarda verso Sud e soggetta ad improvvise nebbie fittissime, che rischiano di far precipitare i navigatori sotto Passo Cattivo, così chiamato anche per questo motivo.

Vi è però un altro accesso, ben più impegnativo, via preferita dalla gilda locale del Powder Mob:
puntare la vetta di Bove Sud, esposta sui fianchi della montagna e battuta di venti che la coprono spesso di ghiaccio, per raggiungere la "Porta Alta di Dune"
.

Da lassù la cima appena conquistata offre uno scenario quasi irreale: tutta quella neve soffiata per giorni dal vento di Grecale, che ha lasciato pelati i versanti settentrionali, sembra essersi ammucchiata in questo luogo selvaggio.

 

Ma la gilda locale del Powder Mob conosce bene il segreto che si nasconde su Dune, e dopo aver tolto le pelli puntuale vi scende,
serfando ogni angolo di questa splendida valle


I "Fremen" sono ripagati della fatica del viaggio, questo posto li incanta, e finalmente possono "usare la nube bianca alzata dalla Spezia, che conferisce loro la capacità di annullare lo spazio e cioè, di galleggiare in discesa quasi senza muoversi"


Calarsi su Dune è come scendere in dolce planata, sciando leggeri per disegnare sul vergine la propria linea. Direi che su Dune il potere della Spezia consente ad ogni "Fremen" di interpretare il suo modo di scendere: l'
ampio e spazioso versante orientale, lungo e pendente senza mai esagerare, liscio e pulito senza ostacolo alcuno
, consente di scendere senza dover pensare alla traiettoria da seguire.

C'è solo un'esile sporgenza di rocce nel mezzo del versante



Quest'ultima è utile perché delimita idealmente l'area più sicura. Più a destra ci si avvicina all'insidiosa area dei Valloni, dove è facile trovare evidenti segni di distacchi spontanei. Meglio non avventurarsi troppo a ridosso della guglia di rocce che divide la cresta da Forcella della Neve.

Le linee tracciabili sono infinite, tanto è esteso il versante più sicuro.



Al contrario la parte di destra, generalmente gelata sulla parte sommitale, spesso regala neve fantastica lungo parte centrale e finale, dove è difficile resistere alla tentazione di buttarsi a capofitto nell'Abisso di Dune

e tracciare linee velocissime e di sicuro impatto scenografico 

per concludere dolcemente la planata sull'ampio pianoro finale

In realtà la discesa continuerebbe anche più in basso, con pendenza minore, per poi sprofondare dentro "infernali" gole rocciose; ma dove la quota si abbassa peggiora anche la qualità della Spezia, e così l'equipaggio PowderMob, amante della velocità e delle curve ampie, preferisce   rimontare le pelli e cominciare subito la risalita verso la Porta Bassa di Dune, facile rotta di rientro alla base.


Nel mezzo della valle si misura la Spezia, che in questo versante sembra depositatasi per mesi, tanta ce ne è che non ci si crede

 

189 cm: ed è solo una media, in questa magrissima stagione si rilevano sondaggi oscillanti tra 215 e 160 cm. 

Nelle stagioni normali non basta la sonda.

   


La rotta di rientro è la parte più poetica del viaggio: salire quelle dune con passo tranquillo, in una quiete assoluta ed un silenzio assordante, rende il rientro dolce quanto la discesa. Immersi in quel mare di Spezia che sembra perdersi all'infinito fino a confondersi con il cielo
.




 

per tornare poi alla realtà, appena svalicato, in un mondo dove di Spezia v'è penuria

con un chiodo fisso: quando tornare su "Dune"!!!

                                                                                                                                                                                                                                                

PROLOGO ORIGINALE DEL FILM

«Il principio è un periodo di delicati equilibri»
Sappiate che questo è l'anno 10191, l'universo conosciuto è governato dall'imperatore Padisha Shadam IV, mio padre.

In questo periodo la più preziosa e vitale sostanza dell'universo è "la Spezia".
La Spezia allunga il corso della vita,
La potente gilda spaziale e i suoi navigatori, che la spezia ha trasformato nel corso di oltre 4000 anni, usano il gas arancione della spezia, che conferisce loro la capacità di annullare lo spazio e cioè, di viaggiare in qualsiasi parte dell'universo senza mai muoversi.
Oh già, ho dimenticato di dirvelo, la Spezia esiste su un solo pianeta nell'intero Universo Conosciuto, una arido e desolato pianeta, con vasti di deserti; nascosta tra le rocce di queste zone desertiche vive una popolazione conosciuta come i Fremen, che aspetta secondo un'antica profezia l'avvento di un uomo, un messia, che li guiderà finamente verso la vera libertà.
Il pianeta è Arrakis, conosciuto anche come ''Dune''»