Ma che è il 9 Maggio?

di Filippo Campanile


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Si, è il 9 Maggio!
...e dopo 5 giorni di rovesci e temporali, finalmente ci svegliamo al chiarore di un pallido sole, acclamato a gran “voce” dai cinguettanti colonizzatori delle piante del giardino.
In effetti, questo vortice polare che da metà Febbraio ci viene regolarmente a far visita, con cadenza almeno quindicinale, ci sta regalando un finale di stagione a dir poco “pirotecnico”.
Lo sanno bene gli abitanti delle Alpi, ancora assopiti nell’”ovatta” di un inverno senza fine; ma loro, seppur di fronte ad un evento eccezionale, sono comunque avvezzi ai pazzi capricci della meteo.
Sulle nostre miti colline, invece, la gente è davvero sbigottita: “...ma che è l’8 Maggio?”

Si, è l’8 Maggio!
...e mi trovo in casa un po’ confuso. Da tempo mi ronza in testa un pensiero che mi turba: “quest’anno la stagione dello sci non può finire così...”.
Perugia è sotto assedio: gelide raffiche di Libeccio spazzano le strade sparpagliando ovunque verdi foglie e teneri germogli mentre, da ore, violenti rovesci si alternano a severe mitragliate di grandine.
Secondo le previsioni questo sarebbe dovuto essere il primo giorno di tregua, che ci avrebbe condotto per mano verso una tranquilla e soleggiata Domenica di primavera.
Prendo il telefono e comincio a “stuzzicare” gli amici, impigriti da un Sabato nefasto: “domani si va a sciare!”. Le risposte sono scontate: “...hahaha”, “....ho riposto tutto, lavato le giacche...”, però io sento che l’idea li intriga, “...le previsioni hanno ritrattato anche per Domani...”, è vero, ora è prevista un’altra domenica di lampi e saette, “...ma domani è il 9 Maggio...”

Si, è il 9 Maggio!
....e noi siamo in 7 nel piazzale di casa mia, con una grande catasta di sci nella macchina:
Filippo, Letizia, Paolo, Fabrizio, Luigi.... e le “apprendiste” sci-alpiniste Giulia ed Angela, più entusiaste e convinte di noi!
A Perugia il cielo si sta coprendo completamente, ma fuggiamo verso Sud-Est e, già a Foligno, il sereno domina a 360 gradi e la neve spunta qua e la a quote collinari: la tensione sale...
Siamo ancora un po’ confusi, non realizziamo bene cosa ci attenderà o quello che faremo, solo le due “apprendiste” sono tranquille e sicure: per loro si va a sciare, e basta!
Giunti in Val Nerina deviamo subito per una strada secondaria, che ci fa guadagnare rapidamente quota, verso il paese di Monteleone di Spoleto.
Lo scenario oggi è superbo: i prati, irrorati a volontà da una generosissima stagione, sfoggiano tutto il loro vigore, l’aria, letteralmente “lavata” da cinque giorni di precipitazioni furibonde, ci concede una visibilità straordinaria, il colore del cielo è "denso" come quello di una tempera fresca e, a cornice, la neve nuova riflette una luce accecante.
Proseguiamo lungo questa strada suggestiva, sempre un po’ interdetti ma appagati dallo spettacolo, fino a quando superiamo il valico e, all’improvviso, l’intera catena dei Sibillini si apre ai nostri occhi! A questo punto, anche per noi ogni confusione svanisce in un baleno: “...ma che è il 9 Maggio? Si, è il 9 Maggio, e oggi si va a sciare!”

...i prati, irrorati a volontà da una generosissima stagione, sfoggiano tutto il loro vigore...
...l’intera catena dei Sibillini si apre ai nostri occhi! A questo punto, anche per noi ogni confusione svanisce in un baleno...

Questa volta però i Sibillini non sono la nostra destinazione, siamo invece diretti al Terminillo, che aggrediremo dal lato di Leonessa, su proposta di Fabrizio.
L’andatura si fa subito più spedita e in poco tempo raggiungiamo Leonessa. Proseguiamo in auto fino al punto partenza dell’escursione, ma dobbiamo fermarci un po’ prima: non abbiamo più i pneumatici invernali e nemmeno le catene al seguito, ahimé, non si procede... ma è davvero il 9 Maggio?

Si, è il 9 Maggio!
...e scesi dall’auto, attacchiamo la salita con gli sci ai piedi!
Si sale tra luci ed ombre nella quiete di una vasta faggeta; non si tratta della classica boscaglia appenninica, ma di alberi enormi, slanciati e distanziati, davvero imponenti.
Riusciamo a malapena ad intravedere la nostra destinazione, descrittaci da Fabrizio come una Patagonia in miniatura. Si vede solo tanto bianco attraverso i fitti rami del bosco, al di sopra del quale ci attende un luogo affascinante e misterioso.
Improvvisamente, il silenzio viene rotto da diverse grida concitate: non è la caccia al cinghiale, ma sci-alpinisti in tutina, con tanto di numero pettorale, che a coppie di due si lanciano freneticamente tra i tronchi e i cespugli... Si, è una gara! Una specie di “Mezzalama” del Terminillo e i concorrenti sono davvero numerosi. Ma dove siamo? Che giorno è?
Siamo a Leonessa e, si, è il 9 Maggio!
...e questa è davvero una giornata stravagante!

Si, è il 9 Maggio!
...e scesi dall’auto, attacchiamo la salita con gli sci ai piedi!
...non si tratta della classica boscaglia appenninica, ma di alberi enormi, slanciati e distanziati, davvero imponenti.
Riusciamo a malapena ad intravedere la nostra destinazione...
Siamo a Leonessa e, si, è il 9 Maggio!
...e questa è davvero una giornata stravagante!

Il bosco si addossa sempre più al fianco del monte, precludendo oramai ogni visuale. La cosa ci irrita e ci induce ad accelerare il passo, ma la fatica si fa sentire e la faggeta diventa opprimente, sembra non voler finire mai!
L’uscita è invece vicina e lo spettacolo sarà del tutto inatteso, a dir poco superbo!
A questo punto, non è opportuno dilungarsi in altre descrizioni perché, in questi casi, le fotografie palano da sole...

Posso solo dire che il Terminillo ci è piaciuto davvero: ci sono i valloni, ci sono i canaloni, ci sono i canalini... e che canalini!
L’area è abbastanza circoscritta e tutti gli itinerari, seppur molto vari e remunerativi, sono realmente a portata di mano.
Questo versante del monte è un vero e proprio parco giochi per bambini grandi, una piccola Patagonia “tascabile”, li dietro l’angolo ...tra Terni e Rieti.

Oggi è il 9 Maggio, e non sappiamo se e quando si ripeterà una situazione del genere... noi, comunque, possiamo dire che c’eravamo.
Vortice polare, GRAZIE!

L’uscita è invece vicina e lo spettacolo sarà del tutto inatteso, a dir poco superbo!
...ci sono i valloni...
...ci sono i canaloni...
...ci sono i canalini...
...e che canalini!
...una piccola Patagonia “tascabile”, li dietro l’angolo ...tra Terni e Rieti.
Oggi è il 9 Maggio, e non sappiamo se e quando si ripeterà una situazione del genere... noi, comunque, possiamo dire che c’eravamo. Vortice polare, GRAZIE!

Poi, naturalmente, ci siamo tornati! (
16 Maggio) (30 Maggio)



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